mercoledì 2 luglio 2014





L'ABITATO DEI MARBA


 Abitazione di una piccola famiglia  marba


Generalmente i marba costruiscono l'abitato per la famiglia  nelle vicinanze dell'agglomerato in cui vivono o hanno vissuto i genitori, i nonni o altri membri della famiglia e a poca distanza
dai campi.  

L'abitato dei marba è semplicissimo; si tratta di tuculli, un paio di granai, un tucullo per cucinarvi, un pergolato (a volte), ed una doccia situata dietro i tuculli circondata da paglia trecciata per assicurare l'intimità, uno spiazzale nel mezzo dei tuculli in terra battuta, il tutto circondato da ripari di paglia trecciata, alti sei, otto piedi per creare una certa intimità per gli inquilini del luogo.

Tuttavia la dimensione dell'abitato puo' variare da una famiglia ad un'altra, dipendendemente dal numero dei membri familiari, cioè il numero delle mogli, del numero dei figli e del numero dei figli maschi e femmine. Debbo ricordare a questo punto che i marba praticano la poligamia e che i figli maschi, a partire dalla pubertà sono obbligati a vivere in tuculli  separati dalla comunità delle donne.

Nell'interno del tucullo non c'è nessun mobilio.  Nel tucullo per dormire c'est un letto per una persona o due (se sposati ), fatto di quattro pezzi di legno in forma di V, su cui appoggia altra legna;  e il tutto è coperto da uno strato di paglia trecciata che  serve di materazzo per dormire.  E non c'è altro nel tucullo, se non, sospeso al soffito in forma conica, qualche indumento per la donna e l'uomo.

Mentre nel tucullo che serve di cucina, al centro si trova il focolaio e intorno al muro (forma circolare), sono allineati pignate in terra cotta, tegami (rari quelli di metallo) fabbricati con le cortecce di zucche (''Calebasses'' ). 

La legna e l'acqua per cucinare si trovano in un angolo dell'abitato (in genere sotto la pergola) e il miglio o il riso sono conservati nel granaio in forma di bottiglia con la stessa terra con cui si fabbricano i tuculli.  A volte la famiglia ha la fortuna di trovare a pochi metri dall'abitato e a pochi metri di profondità l'acqua necessaria per il consumo domestico.



Tra i tuculli, lo spiazzale, i granai e il pozzo c'è molta vita: la donna pesta il frumento per preparare l'un ico pasto della sera, i bambini giocano o danzano, mentre i polli e i capretti vanno in giro, cerca di resti per calmare i loro appetiti.



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