lunedì 21 luglio 2014








COSTRUZIONE DELL'ABITATO MARBA



Tappe principali della costruzione di un abitato.


I Marba costruiscono -o riparano- i tuculli e le altre costruzioni utilitarie alla famiglia intorno ai tuculli, durante la stagione estiva che segue la stagione delle piogge (da aprile a luglio).  Cio' vuol dire che dopo che hanno terminato tutti i lavori agricoli durante la stagione delle piogge, passano alla fase della costruzione degli abitati per assicurarsi  casolari adeguati prima dell'arrivo delle piogge.
E per realizzare  queste costruzioni  utilizzano tutto cio' che la natura mette a loro disposizione, la terra, la paglia e la legna, quando è posibile procurarsene.  Questi lavori sono eseguiti dagli uomini della tribù, in ogni famiglia..



La prima tappa della costruzione è quella di trovare la terra argillosa nelle vicinanze del casolare, una terra  che s'mpasta bene e si agglonera meglio.

Naturalmente l'acqua é indispensabile per l'impasto e la fabricazione dei mattoni. Appena questa operazione finita i mattoni sono formati in forme di legno rettangolari che misurano press' apoco 8 cm. x 14 e hanno uno spessore di 5 cm.



A questa tappa molto esigente perché richiede molta forza, seguono le altre tappe.  Prima si fanno seccare i mattoni al sole durante un paio di giorni e poi si passa alla tappa più importante, cioé quella della costruzione del muro rotondo del tucullo.  Durante questa tappa bisogna essere precisi per ottenere un tucullo perfetto.  

Finalmente seguono le tappe di finizione, cioé il rivestimento dei mattoni con terra più raffinata (un po' simile al gesso), la finizione del tetto in forma conica con rami di legno risistennte alle termite , al cui legno si attaccono diversi strati di paglia sulla quale scivola la pioggia.




Il procedimento per la costruzione dei granai e dei ricipienti per la conservazione di legumi secchi, la tecnica è un po' diversa.  
Infatti i mattoni sono utilizzati solo per fare la base del granaio, mentre il muro in forma di bottiglia, è costruito  progressivamente, pochi centimetri al giorno, con uno spessore di appena pochi centimetri.  Appena il sole ne secca una porzione, vi si aggiunge  un altro strato di pochi centimetri. 



Quando il granaio è finito si ricopre con una paglia molto resistente e l'imboccatura del collo del granaio si copre con un cappuccio trecciato pure lui con paglia resistente.



Queste tecniche sono conosciutissime dalla tribù da secoli  e proteggono gli uomini e i prodotti agricoli in modo efficace.  La prova più evidente della loro efficacia viene dal fatto che tali costruzioni possono durare parecchi anni, e resistono al tempo e alle intemperie. 



Queste costruzioni sono completamente ecologiche, perché sono realizzate con prodotti offerti abbondandemente dalla natura e si rinnovano  annualmente.
Ma per di più offrono un certo conforto, assicurato dal tetto in paglia, in una zona dove il caldo puo' salire fino ai 40 gradi.





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