LA DISTRAZIONE SETTIMANALE DEI MARBA : IL MERCATO.
Sul territorio marba, tra lato sud e il Logone, al nord, ci sono una decina di mercati a l'aria aperta, situati in luoghi strategici per facilitare la presenza della gente dei paesetti e casolari vicini.
Questi mercati sono anzitutto uno stimolo all'economia tribale.
Le donne da un lato si dirigono al mercato per vendere qualche prodotto di giardinaggio, una gallina, un capretto o semplicemente per scambiare (troc) un prodotto con quello di un'altra persona, per soddisfare un bisogno particolare della famiglia.
Gli
uomini, da parte loro, s'occupano di vendere o comprare cose più
importanti, ad esempio un cavallo, oggetti per i lavori dei campi,
oggetti per la pesca e la caccia. Gli uomini vanno pure al mercato per
risolvere coi capi dei paesetti problemi di proprietà, oppure per
trovare un buon marito alle loro figlie e una buona ragazza ai loro figli.
Tra i prodotti più venduti sono i prodotti alimentari, quelli di base e gli altri, come il pesce seccato al sole, il sale, le arachide, le erbe aromatiche per la cucina . Ed ora che la gente si veste, e che comincia ad indossare pantaloni, camice, oppure per le donne, ampi perizona e fazzoletti da capo, ebbene la gente torna a casa con qualche indumento da potere indossare ormai.
Il mercato settimanale dunque favorisce la cicolazione dei prodotti locali e l'economia tribale. Ma gl'incontri nei mercati favoriscono pure i contatti sociali , scambi di novità oppure il ritrovo della parentela e degli amici, gl'incontri tra i giovani che vanno in cerca delle mogli e dei mariti ideali.
Il giorno del mercato, i marba rientrano più tardi a casa. in particolare gli uomini che non hanno da preparare la cena e che a volte si fermano dagli amici per bere la birra fatta in casa. Mentre le donne rientrano a casa più presto per preparare la cena che sarà consumata pîù tardi del solito.

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