venerdì 6 giugno 2014








I LAVORI GIORNALIERI DELLA DONNA MARBA.







La donna marba è un pilastro nella famiglia marba, molto di più di cio' che era la donna europea un secolo fa.   Da secoli gli sono stati  assegnati un mucchio di lavori che compie dalla mattina alla sera, tutti i giorni dell'anno, oltre a dare una buona mano nei lavori dei campi durante la stagione agricola.

 La donna in questa tribù è educata per servire l'uomo, i figli e la famiglia del marito Da bambina la mamma la porta con se dappertutto per permettergli d'imparare cio' che dovrà sapere quando sarà sposa e sarà madre.


Donna portando acqua nella calebaza


La donna al mattino, si alza presto non per servire la colazione al marito ed ai figli, ( qui non c'è l'uso della colazione, perché non hanno niente da mangiare al mattino; per mangiare devono aspettare la sera per l'unico pasto del giorno). ma per andare a prendere l'acqua per i bisogni essenziali, lontano da casa (si tratta di un ora fino a mezza giornata andata e ritorno).





E poi un altra funzione che richiede molto tempo alla donna è la preparazione del pasto della sera. I preparativi cominciano presto .  Appena la donna ritorna da un pozzo, da un torrente o da un fiumiciattolo con l'acqua nella calabaza  sulla testa, deve  mettersi a preparare il pasto della sera.  Si tratta di ore! 

È un lavoraccio pestare il miglio o il riso per farne la farina propizia alla cottura.   Nel frattempo prepara pure la salsa che accompagnerà il piatto principale.  In generale al calare del sole il marito è servito (mangia separato dalla moglie nel  suo tucullo; a volte invita un amico o degli amici...) e la moglie mangia da sola nel suo tucullo o nel tucullo-cucina, con i bambini affianco o sulla schiena se è un neonato.


  
  





Per preparare le salse la donna coltiva sempre un giardino che gli è stato dato dal marito, oppure compra i prodotti necessari per la salsa su i mercati della maleza (in genere facendo il trust dei prodotti). Qui le  due donne stanno arrostendo le arachide che serviranno per la salsa.




Un altro lavoro indispensabile e faticoso per la donna marba  è il taglio e il trasporto della legna che serve a preparare i pasti della settimana.  La ricerca della legna è ancora più difficile della ricerca dell'acquaNella regione in cui vivono i marba gli alberi sono sparsi e i boschi ancora di meno. 




Quante ore di cammino bisogna fare per trovare un fascio di legna!  Il clima in questa zona del sahel non favorisce la crescita di boschi.  Meno male che quà e là vi sono zone con  con una  buona quantità di arbusti. Bisogna dire pero' che questa situazione  è dovuta pure al modo con cui i marba praticano la caccia.  Usano spesso il fuoco  per snidare la selvaggina dai loro nascondigli.  Cio' facendo bruciano le erbe della savana, ma  consequentement anche gli alberi sparsi nella savana. 







Non dimentichiamo che pur lavorando la donna marba deve occuparsi dei figli, allattarli, lavarli, che deve mantenere puliti i tuculli, la cucina e gli spazi tra i tuculli,  che deve coltivare il campo datogli dal marito per coltivarvi i legumi e le piante utili per la cucina, che almeno una volta alla settimana deve andare al mercato della maleza per comprare il necessario per la cucina, in particolare il pesce, il riso o il miglio o semplicemente fare il trust di prodotti agricoli o di allevamento, polli, capretti, eccetera.





Le sole donne che sono un po' più fortunate quanto ai lavori da fare a casa, per la famiglia, son le mogli di un poligamo, poiché  costoro possono dividersi le responsabilità ed aiutarsi tra di loro.  Concludo dicendo che la donna marba, a causa dell'isolamento in cui vive e a causa delle tradizioni tribali, dovrà aspettare ancora molto prima di potere alleggerire il peso delle sue responsabilità in famiglia.

martedì 3 giugno 2014





OCCUPAZIONI DEGLI UOMINI DELLA TRIBÙ DEI MARBA.



Le occupazioni degli uomini nella tribù dei Marba sono ben definate da millenni. E le regole sono abbastanza strette, dimodoché è raro che un uomo faccia cose che vanno fatte dalle donne e viceversa.  E per di più le regole sono accompagnate da motivazioni superstiziose, per cui la paura che accompagna la superstizione paralizza l'uomo o la donna che non trasgradiranno mai la regola.








Ricordiamo anzitutto che i marba sono degli agricoltori.  Non fanno mai l'allevamento. È solo da poco che alcuni tra di loro hanno cominciato ad allevare qualche animale, tra cui le capre.

Poi bisogna pure dire che i terreni che hanno ricevuto  per via eriditaria o dal capo del paesetto sono modesti. E finalmente la terra nella loro zona non permette qualsiasi cultura agraria. 
Allora questi nostri agricoltori debbono accontentarsi di coltivare il miglio, il riso, un po' di granturco e parecchie varietà di tuberi, tra cui il maniocco. 










Possiamo dividere i lavori dell'uomo marba in due categorie. La prima fa parte dei lavori agricoli e la seconda  dei lavori di costruzione e mantenimento dei tuculli e granai.

Appena arriva la prima pioggia il contadino marba  comincia a lavorare nei campi per prepararli alla semina.  Tutti i lavori li fa a mano con strumenti molto rudimentali (pensate a questo riguardo come si facevano i lavori dei campi in Europa due o tre secoli fa; dai marba è la stessa cosa).  Per la semina è la donna che deve compiere questo gesto vitale; cosi vuole la tradizione !  L'uomo fa tutti gli altri lavori compreso la raccolta.





Dopo la raccolta non piove più nel sahel; il clima e secco e torrido; il caldo sale fino ai 40 gradi.  Il contadino marba dunque ne approfitta durante tutto questo periodo invernale e durante la primavera per costruire i tuculli, ripararli e rifare o riparare i tetti.

Per questi lavori la natura gli offre tutto cio' di cui ha bisogno,
in particolare una grandissima varietà d'erbe per costrure i tetti, le porte dei tuculli, i letti, i separatori di proprietà per l'intimità, e i protettori dei granai.








Questo lungo periodo in attesa dei lavori dei campi, è un periodo propizio per la pesca e la caccia. Il contadino marba 
va a caccia e va alla pesca, ma avro' il piacere di parlarvi più a lungo di queste due attività vitali per questo popolo.   




lunedì 2 giugno 2014






L'AMBIENTE DEL TERRITORIO DOVE VIVONO I MARBA .



Vi dicevo già in queste pagini che il popolo marba vive nel sud ovest del Ciad.  Diciamo che il territorio marba comincia al sud, appena cinque o sei chilometri da Kelo andando per una trentina di chilometri verso il nord fino al fiume Logone e dista un centinaio di chilometri da Moundou la capitale economica del sud.

In altre parole i Marba  si trovano al limite sud della zona del sahel e a l'inizio della zona sub tropicale. Il clima dirige tutta l'attività agricola dei popoli ciadesi e quella del popolo marba.
 
Infatti  i marba sono dipendenti della stagione delle piogge che dura appena un tre o quattro mesi ,cioé da giugno a settembre; mentre per il resto dell'anno qualsiasi cultura agricola è impossibile.  Ecco qualche fotografgia per farvi conoscere questa regione.

Ecco i paesaggi dopo la stagione delle piogge   :










Ecco i paesaggi durante la stagione delle piogge :










Capirete che la stagione più intensa per i Marba è la stagione delle piogge. Durante questi pochi mesi debbono piantare i semi per raccogliere gli alimenti di base per tutto l'anno, in particolare il miglio e il riso che raccoglierano soltanto verso la fine dell'autunno.

Pero' datosi che la raccolta dell'anno precedente è stata consumata nelle famiglie tra l'autunno e la primavera, gli agricoltori marba devono darsi da fare per sopravvivere tra la primavera e l'autunno piantando il manioc, il granturco o altri legumi che crescono solo durante la stagione delle piogge.

Ma immaginate che un anno non piove affatto o piove poco, come mi è capitato di osservare. cosa capita allora?
Molti marba s'ammalano o muoiono . Mentre i più fortunati vanno a rifugiarsi dalla parentela che ha ancora cereali in quantità nei granai per poterli sfamare.

Ma quando la natura è generosa, ecco a cosa somiglia la campagna dei marba.





domenica 1 giugno 2014






VI PRESENTO GLI UOMINI DELLA TRIBÙ MARBA.


Vi presento, come l'ho fatto per le donne marba, gli uomini di una certa età, tra i quaranta e i settanta anni, e gli uomini in giù dei quarant'anni.  E vedrete subito la  differenza: quelli in giù della quarantina cominciano a far parte del mondo moderno.













 Nelle tribù marba l'uomo dirige la società marba. L'uomo dirigge la famiglia, il clan, le agglomerazioni, i paesetti  e i centri amministrativi del settore.

L'uomo è colui che dirigge la famiglia, le mogli e i figli.  Dico bene le mogli, poiché spesso l'uomo marba è poligamo.  È lui che dà le direttive per i lavori  da fare nei campi; è lui che dà le  consegne e responsabilità specifiche alle altre mogli, cercando di mostrasi giusto verso ognuna di esse.  È lui che sceglie la donna che avrà l'autorità sulle altre mogli  per le attività da disbrigare nella famiglia .  

L'autorità dell'uomo si estende pure al clan.  Per clan s'intende la famiglia stretta e la famiglia allargata (cuggini, nipoti coi ripsettivi genitori).  Infatti più l'uomo capo di famiglia avanza in età, più la sua autorità è grande sul clan.  I membri del clan accettano la sua autorità e lo consultano in diversi casi della vita quotidiana; esempio: matrimoniuo di un membro, compere e vendite importanti,ecc...

Vecchie tradfizioni incoraggiano gli uomini marba a partercipare alle decisioni importanti  (amministrative ad esempio) che riguardano il bene dei cittadini del paesetto o delle frazioni.  Tutte queste cose gli uomini le risolvono sotto alberi giganteschi del paese durante lunghe ore di discussioni (palabres...).

Solo gli uomini scelgono il capo del paese o della frazione. E solo gli uomini partecipano agli incontri amministrativi
riguardanti l'amministrazione di tutto il territorio, quando sono convocati dai responsabili dei due capoluoghi della regione, Kolon e Bachoro.